La 18ª giornata della Primera Iberdrola ha vissuto la sua giornata di maggior interesse grazie al big match tra Barcellona e Real Madrid.

Ed è stata segnata da una pacifica protesta da parte delle calciatrici, che hanno “scioperato” per circa 10 secondi dopo il calcio di inizio.

Perché si è arrivati a questa protesta in tutte le sei partite giocate (e a eccezione delle tre rinviate)?

La ragione la spiega il terzino dell’Atletico Madrid e della nazionale olandese Merel van Dongen nel post retwittato e ben descritto.

«La Federazione crede che il suo protocollo Covid sia perfetto. E non lo è.

Partite rinviate (per covid) negli altri campionati:

  • Francia – D1 Arkema: 0
  • Germania – Frauen Bundesliga: 2
  • Inghilterra – FAWSL: 8
  • Spagna – Primera Iberdrola: 25!

Il protocollo è completamente soggettivo, vogliamo soluzioni».

Il problema nella Primera Division spagnola è proprio il protocollo adottato, che ha portato anche all’incredibile rinvio di Real Madrid-Logroño con una positività (successivamente non riscontrata) e comunicata 5 minuti prima del calcio d’inizio.

Nel documento che le calciatrici hanno condiviso sui loro canali social, attraverso il comunicato viene proposto alla RFEF di

  • cercare di dare priorità alle partite rinviate una prima volta, nella misura consentita
  • disputare gli incontri se ambe le squadre hanno un numero minimo di giocatrici disponibili richiesti per disputare una partita.

Nessuna risposta da parte della Federazione spagnola, che nella gestione dei protocolli ha mostrato di fare acqua da tutte le parti.