La Roma è Campione d’Italia Primavera per la seconda stagione consecutiva, sbloccando negli ultimi secondi di gioco una partita che sembrava diretta ai calci di rigore.

Gioca meglio la Juventus che dovrà recriminare per aver sprecato le palle gol creare e per una gestione del pallone al fine di andare ai calci di rigore.

Sconfitta che lascia un grandissimo amaro in bocca e che si aggiunge al titolo perso nella stagione 2019/20 sempre contro le capitoline.

Premiata invece la squadra allenata da Fabio Melillo, che crede nella possibilità di chiudere la partita negli ultimissimi minuti di gioco.

La Roma scende in campo con Ghioc; Zannini, Pacioni, Massimino, Vigliucci; Ferrara, Boldrini; Corelli, Severini, Petrara; Tarantino.

La Juventus schiera Soggiu; Giordano, D’Auria, Caiazzo, Requirez; Giai, Talle; Pfattner, Ippolito, Berti; Beccari.

Per vedere la prima occasione da gol bisogna attendere il 17′, quando il tentativo di Beccari viene chiuso in corner dall’intervento di Pacioni.

Tre minuti dopo le giallorosse ci provano con Tarantino che vince un contrasto e d’esterno calcia di poco a lato.

Al 28′ Corelli calcia centrale e trova la parata di Soggiu, due minuti dopo la Juve perde Berti per infortunio. Al suo posto Schatzer.

Dopo il tentativo a lato di Petrara, la Juve chiude in avanti la prima frazione di gioco. Pfattner calcia alle stelle al 41′, tre minuti dopo Caiazzo calcia sul fondo.

Nel recupero episodio da moviola per un possibile fallo su Beccari non rilevato dall’arbitro, e 12″ la fine del 2° minuto di recupero Giordano calcia da fuori mancando il bersaglio.

Il primo quarto d’ora della ripresa si tinge di bianco e nero. Tra il 51′ e il 52′ Ippolito scheggia la traversa su calcio di punizione, Beccari davanti a Ghioc trova la respinta del portiere in uscita disperata e sempre Beccari tenta di sorprendere la n°1 giallorossa ma calcia alto.

Al 64′ la Roma recrimina per un fallo da rigore su Pacioni non fischiato dall’arbitro, tre minuti dopo la Juve esegue un’ottima manovra palla al piede che viene conclusa dal tiro di Pfattner che non trova lo specchio della porta.

Nove minuti dopo la Juve non sfrutta un’occasione dalla bandierina e Ghioc para senza problemi una conclusione da fuori.

A pochi secondi dal quinto e ultimo minuto di recupero, la Roma trova il gol con Tarantino, che sfrutta l’errore in presa di Soggiu.

Rete pesantissima che decide la finale Primavera, conquistata dalla formazione di Melillo per la seconda stagione consecutiva.

JUVENTUS – ROMA 0-1 (90+5′ Tarantino)

Juventus (4-2-3-1): Soggiu; Giordano, D’Auria, Caiazzo, Requirez; Giai, Talle; Pfattner, Ippolito, Berti (32′ Schatzer); Beccari (90+5′ Arcangeli).
Allenatore: Silvia Piccini.

Roma (4-2-3-1): Ghioc; Zannini (71′ Bruni), Pacioni, Massimino, Vigliucci; Ferrara (71′ Massa), Boldrini; Corelli, Severini, Petrara; Tarantino.
Allenatore: Fabio Melillo.

NOTE – Ammonite: Corelli, Giai, Vigliucci, Ghioc. Espulse: nessuna. Recupero: 2′ nel primo tempo, 5′ nel secondo tempo.