Il Canada conquista la prima finale della sua storia alle Olimpiadi grazie al 1-0 rifilato alle campionesse del mondo degli USA.

Dopo due edizioni in cui ha conquistato la medaglia di bronzo, le canadesi possono giocare per l’oro olimpico contro la vincente di Svezia-Australia.

Sinclair vince la sfida tra leggende contro Llody,la quale manca l’ultima opportunità di vincere l’oro a 5 cerchi.

Grandissima delusione per le statunitensi che giocano una partita al di sotto degli standard a cui ci hanno abituati e che per la seconda volta consecutiva non scriveranno il loro nome nell’albo d’oro delle Olimpiadi.

Partita brutta nella prima frazione di gioco, che esalta gli errori di grammatica dal punto di vista tecnico soprattutto in casa canadese.

Queste ultime giocano una ripresa totalmente difensiva e puniscono le campionesse del mondo nell’unica vera potenziale occasione.

Olimpiadi, il Canada in cerca dell’oro

Vlatko Andonovski schiera Naeher tra i pali, O’Hara, Sauerbrunn (C), Davidson e Dunn in difesa, Lavelle, Ertz e Horan in mediana, Williams, Morgan e Heath in avanti.

Bev Priestman punta su Labbé in porta, Lawrence, Gilles, Buchanan e Champan nel reparto arretrato, centrocampo a rombo con Scott play basso, Sinclair (C) trequartista, Fleming e Quinn centromediani. In attacco la coppia formata da Beckie e Prince.

Il primo tentativo della partita arriva dagli USA con il colpo di testa di Ertz completamente largo (9’).

Il gioco resta fermo per alcuni minuti a causa di un infortunio al ginocchio occorso ad Alyssa Naeher, che stringe i denti ma deve alzare bandiera bianca. Al suo posto Adrianna Franch.

Al 33’ il Canada trova la sua prima conclusione della partita con Prince che manca completamente il bersaglio.

Dai piedi di O’Hara parte un cross diretto a centro area per la testa di Morgan, che colpisce con la parte superiore della fronte e manda alto. E nel recupero la n°13 replica su un cross stavolta proveniente dalla sinistra, mandando il pallone a lato.

Nella ripresa Horan non fa meglio e di testa manda fuori dallo specchio della porta.

Per dare una scossa alla sua squadra, Viktor Andonovski cambia il tridente d’attacco puntando su Press, Lloyd e Rapinoe.

Scelta che sembra dare i suoi primi frutti quando la n°10 statunitense calcia a giro impegnando il portiere Labbé in calcio d’angolo.

Ancora Labbé deve intervenire in corner sul pericoloso colpo di testa di Ertz, poco dopo para agevolmente il debole tentativo di testa di Horan e quello debole di piede di Press.

L’eliminazione è di rigore

Ma al minuto 73′ arriva l’episodio che dà una svolta all’incontro: Rose va in profondità e viene atterrata da Davidson in area di rigore. Dopo il consulto al VAR viene assegnata la massima punizione che Fleming insacca con freddezza per l’1-0 Canada.

La nuova entrata Mewis serve Press che calcia debolmente, dall’altra parte Beckie ci prova da posizione molto defilata e Franch para.

Al 86′ il colpo di testa di Lloyd colpisce la parte alta della traversa e rappresenta l’ultima vera occasione da gol della partita, che premia il Canada che potrà giocare così per l’oro in questa edizione delle Olimpiadi.