Nuovo formato, nuovo inno, nuovo logo, nuovo montepremi. La vittoria del Barcellona di domenica scorsa cala il sipario sulla vecchia UEFA Women’s Champions League e apre a una nuova era della manifestazione femminile, unica in ambito continentale per quel che riguarda i club.

La UEFA ha svelato il nuovo inno e il nuovo marchio della competizione, in linea con la trategia Time for Action della UEFA, che mira a raddoppiare la portata e il valore delle competizioni femminili di punta della UEFA entro il 2024.

La nuova identità del marchio della UEFA Women’s Champions League ha il potenziale per portare la competizione a un livello superiore, dandole il riconoscimento visivo che merita la più grande competizione per club femminile del mondo.”

Il nuovo marchio e inno, insieme al nuovo formato della competizione e al modello commerciale, non possono che contribuire a rendere la UEFA Women’s Champions League una proposta più entusiasmante per i nostri partner e sponsor attuali e potenziali in futuro”

ha dichiarato Guy-Laurent Epstein, direttore marketing dell’UEFA.

L’agenzia di branding Works Ltd, ha supervisionato la nuova identità del marchio della UEFA Women’s Champions League, mentre il nuovo inno è stato sviluppato in collaborazione con l’agenzia musicale globale MassiveMusic.

Il nuovo inno: cosa c’è da sapere?

Secondo quanto comunicato dalla UEFA, l’inno segue gli stessi principi del famoso inno della UEFA Men’s Champions League, cantato nelle tre lingue ufficiali della UEFA: inglese, francese e tedesco dal Groot Omroepkoor (Dutch Broadcasting Choir).

Ecco un piccolo estratto del nuovo inno.

Tutte unite

Il gioco più grande

Il momento è adesso

È adesso (è adesso)

Stanno in piedi

Con orgoglio…

“La UEFA Women’s Champions League è una competizione a sé stante, con un proprio assetto sportivo e commerciale, con una propria unicità. Allora perché non dovremmo avere un inno e un marchio separati collegati a questa competizione?

Le persone hanno bisogno di conoscere la UEFA Women’s Champions League, hanno bisogno di avere qualcosa a cui relazionarsi e a cui essere attaccate e credo che un inno del genere sia davvero importante per una competizione riconoscibile “

ha dichiarato Nadine Kessler, capo del calcio femminile nella UEFA.

Champions League: più squadre, più soldi

Uno dei problemi più grandi riguardava la grande diseguaglianza tra quanto guadagnano le formazioni maschili e quanto le femminili in Champions League.

Il divario si accorcia di poco con il nuovo format, sia chiaro, ma sempre meglio dei soli 460mila euro per la formazione vincente contro gli 82 milioni per la formazione campione d’Europa in campo maschile.

Con la nuova competizione verranno redistribuiti 24 milioni di euro da destinare proprio al calcio femminile, cifra quattro volte maggiore di quella attuale.

La formazione che vincerà la coppa dovrebbe guadagnare fino a 1,4 milioni di euro.

Champions League, chi accede alla fase a gironi?

Quattro formazioni sono qualificate di diritto e sono la squadra campione uscente della manifestazione e le vincitrici dei campionati ai primi tre posti per “coefficienti per club femminili” (clicca qui per vedere la classifica per questa stagione).

Considerando la classifica attuale che vede Francia, Germania e Inghilterra ai primi tre posti, si qualificherebbero di diritto:

  • Barcellona, in qualità di detentore del titolo;
  • la prima classificata della D1 Arkema (PSG od Olympique Lione)
  • la vincitrice della Bundsliga tedesca (Bayern Monaco o Wolfsburg)
  • il Chelsea campione della Barclays FA Women’s Super League.

All’appello mancano le dodici rimanenti formazioni, che proverranno da due differenti percorsi:

  • 7 squadre dal Percorso Campioni
  • 5 squadre dal Percorso Piazzate.

Entrambi i percorsi si disputeranno in due turni, di cui il primo con mini tornei con semifinale, finalina e finale (nel mese di agosto), mentre il secondo con partite di andata e ritorno tra agosto e settembre.

Percorso Campioni e Piazzate

Prenderanno parte al Percorso Campioni le vincitrici dei campionati delle Federazioni dal 7° posto in poi, che verranno sorteggiate in minitornei ad eliminazione diretta.

Le vincenti andranno al secondo turno, dove incontreranno le formazioni campioni dei campionati di quelle Federazioni che vanno dal 4° al 6° posto (in questo momento Spagna, Svezia e Rep. Ceca).

Dalle 14 sfide avremo le 7 formazioni qualificate alla fase a gironi.

Nel Percorso Piazzate scenderanno in campo le terze classificate dei campionati appartententi alle Federazioni classificate dal 1° al 6° posto e le seconde classificate delle Federazioni dal 7° al 16° posto).

Le squadre vincenti dei minitornei nel “percorso piazzate” andranno al secondo turno, dove incontrerranno le seconde classificate dei campionati appartenenti alle Federazioni dal 1° al 6° posto.

Dalle cinque sfide (andata e ritorno) otterremo le ultime formazioni che prenderanno parte alla fase a gironi.